giovedì 9 gennaio 2014

Come Cassandra

Noi ecologisti siamo abituati da anni a sentirci dare delle "Cassandre". Nelle intenzioni di chi muove questa critica stupida e ignorante dare della "Cassandra" significa dare del cialtrone, dell'allarmista. Insomma, uno che spara cazzate a vanvera.

Peccato che ad avere un briciolo di cultura si saprebbe che Cassandra era una profetessa infallibile, solo che non veniva creduta dagli altri sin quando le sue previsioni, puntualmente, non si realizzavano.

Lo ricordo come fosse ieri, sebbene siano passati alcuni anni: durante una iniziativa per fermare la realizzazione dell'inceneritore di Albano dissi che Cerroni & compagnia bella non dovevano dormire sonni tranquilli, che la giustizia è lenta ma inesorabile e che sarebbe venuto il giorno in cui le loro nefandezze sarebbero state oggetto di indagine giudiziaria con tutto ciò che ne sarebbe conseguito.

Anche in quell'occasione ci furono i soliti imbecilletti servi dei potenti di professione che mi diedero della "Cassandra".

Oggi Manlio Cerroni, Luca Fegatelli e Raniero de Filippis, Pino Sicignano e altri ancora sono finiti in manette proprio nell'ambito di indagini relative all'affaire monnezza. Il reato ipotizzato, per ora, è quello di truffa, ma ho come l'impressione che nel prosieguo dell'attività investigativa e giuridica emergeranno fattispecie persino più gravi e che le responsabilità si estenderanno ad altre figure.

Lo so, non è proprio il massimo dell'aplomb e della galanteria, ma stavolta non riesco a trattenermi.

Allora cretini senza midollo e senza dignità, Cassandra vi ha rotto il culo, eh?

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