lunedì 4 giugno 2012

Il Ministero della "Salute" autorizza il Glufosinate.

Ricevo dal compagno Vito Marino e diffondo questa importantissima notizia che riguarda la qualità della nostra agricoltura e la sicurezza della nostre salute.

Le pressioni della Commissione Europea per l’autorizzazione in Europa delle colture transgeniche si concentrano, a partire dal 2008, in modo particolare su due varietà di mais: il Bt11 della Syngenta e il Bt1507 della Pioneer.

Entrambe queste varietà transgeniche sono state ingegnerizzate per risultare tossiche per l’insetto predatore del mais, la piralide, ma risultano anche resistenti all'erbicida glufosinate il cui consumo viene, coltivandoli, fortemente incrementato: l’aumento è in media di 4 volte rispetto alle colture non transgeniche.

Succede che nello stesso periodo la Commissione Europea, allertata dai cittadini per l’impressionante crescita di tumori, disturbi neurodegenerativi, endocrini e altri, elabora infine, nel 2009, un Regolamento europeo sui pesticidi (del 13.1.09) per limitarne l’uso. Un regolamento che, come REACH, viene molto edulcorato dalle pressioni delle lobby chimico-farmaceutiche. Tuttavia nel regolamento vi è una lista delle sostanze più dannose, che saranno vietate del tutto: parte includendo un centinaio di sostanze, ma viene ridotta alle 22 più tossiche, considerate cancerogene o interferenti endocrine.

Tra queste figura il glufosinate.

Appena si rende conto di questa incongruenza, il Comitato Scientifico Equivita telefona a Bruxelles per parlare con uno degli esperti che forniscono il supporto tecnico ai parlamentari. Sentita l'osservazione del Comitato Scientifico (vale a dire: "Come può essere che la Commissione da un lato promuova i due mais resistenti al glufosinate e dall’altro vieti tale pesticida?") il tecnico risponde, dopo una breve pausa di stupore: “Toh, non ci avevo pensato. Vi richiamerò” Richiama il giorno dopo per dire “Tutto bene! L’autorizzazione per il glufosinate scade nel 2017. C’è quanto tempo si vuole per piantare Bt11 e Bt1507!"

Equivita, chiaramente, non trova parole per replicare a questo delirio...

Dalla notizia uscita su L’informatore agrario risulta che in Italia il Ministro della Salute ha recepito in pieno il pensiero della Commissione: un veleno non è tale se non dopo la scadenza della sua autorizzazione. Quindi il Ministero ha di conseguenza revocato la sospensione cautelativa della vendita di glufosinate per autorizzare, con Decreto del 27.4.2012, un prodotto fitosanitario al glufosinate ammonio “per vite e fruttiferi”. Risulta che tale prodotto è già autorizzato in vari altri Stati europei e che, in definitiva, l’Italia si sta solo uniformando...

Peccato che nessuno sull’”Informatore agrario” spieghi la ragione per cui l’autorizzazione appena rilasciata scada il 30.9.2017.

Bene, per chi volesse conoscerla, la ragione è la seguente: a partire dal 1.10.2017 il Glufosinate sarà bandito quale prodotto di elevata tossicità, pericoloso per la salute. In pratica c'è in giro nella nostra agricoltura un veleno letale per gli esseri viventi, che però sarà letale per legge solo a partire dal 2017.

Più che di fronte ad una spietata attività lobbistica, qui ci troviamo dinnanzi ad una vera e propria azione di camorra, con la complicità dello Stato italiano. Il Ministero chiamato “della Salute” antepone alla nostra salute e a quella dei nostri figli i profitti e gli interessi commerciali di qualche azienda chimica.

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