lunedì 9 novembre 2009

Da qui in avanti.

L'assemblea degli ecologisti per Sinistra Ecologia e Libertà di ieri, domenica 8 novembre 2009, è stata un successo, ben al di là delle migliori aspettative di tante e tanti di noi.

Non solo per la grande partecipazione, la sala stracolma, compagne e compagni in piedi che seguivano con attenzione ed interesse gli interventi che si sono susseguiti e che si avvicinavano alla presidenza per chiedere di intervenire a loro volta.

Non solo per l'alta qualità deglii interventi, tutti appassionati, puntuali, capaci di coniugare istanze concrete ed urgenti con la necessità di un pensiero più alto ed organico; formidabili, in questo senso, gli interventi di Filiberto Zaratti, Fabio Mussi, Nichi Vendola e del nostro compagno Guglielmo Abbondati. E fondamentale il mandato, consegnato ai nostri rappresentanti nel Coordinamento Nazionale di SEL, di ribadire con forza la necessità di presentare il simbolo e la compagine di SEL in tutte le Regioni in vista della scadenza elettorale di marzo, e quindi anche in Toscana.

Ciò che ha reso l'appuntamento di ieri veramente speciale è stata l'aria che si respirava. Aria pulita, fresca, feconda di attese e di aspettative. Menti e muscoli caldi che vogliono partire per un nuovo inizio in SEL, che chiedono, pretendono direi, un nuovo impegno e protagonismo in prima persona e che sanno che il nostro ruolo, quello della nostra operosa APE (Associazione Politica Ecologista), non potrà, non dovrà, essere quello della componente o della corrente, ma quello, ben più appassionante ed ambizioso, di coloro che sono portatori di un pensiero ed una prassi forte e nuova all'interno di SEL. Un pensiero ed una prassi capace di imporsi e di contaminare positivamente le altre culture della Sinistra non in ragione di un'istanza di potere, di un rapporto di forza, ma grazie alla ricchezza ed al coraggio delle idee, delle nostre idee, veramente, autenticamente, profondamente rivoluzionarie.

E ieri è stato segnato anche con chiarezza e forza un punto di non ritorno: in tutte e tutti era forte il desiderio di liberarsi dalle catene della marginalità, della nicchia politica, della (in)sufficienza a sè stessi, per navigare in quel "mare aperto" di cui ha parlato Grazia Francescato nel suo intervento e sul quale anche Mussi è ritornato spendendo una parola di grande speranza e dignità: «Quando il vento è forte come lo è oggi - ha detto Mussi - è nel mare aperto che si naviga liberi e veloci».

Ora si tratta di navigare!

Ora è venuto per noi tutte e tutti il momento di abbandonare indugi, dubbi e titubanze e di contribuire con forza al processo costituente di SEL, senza più volgere lo sguardo indietro. È venuto il momento di giocare il nostro ruolo in SEL appieno, negli organi che si andranno costituendo, nei territori e, ne sono certo, nella nuova attenzione che anche i mezzi di comunicazione torneranno a dedicarci man mano che il progetto di SEL prenderà finalmente corpo e sostanza.

Ciò che ho rimarcato da sempre, da quando il faticoso processo di SEL è stato avviato, il tratto distintivo di questo formidabile percorso che stiamo facendo, che più di ogni altro ci da forza e determinazione, è che l'esito, la qualità, la forza, l'innovatività, di questo processo in alcun modo può prescindere da noi, da ciascuna e ciascuno di noi, dalla nostra capacità e volontà di esserci, di coinvolgere e di coinvolgerci.

Questo è il giorno in cui noi dimostriamo a noi stessi e a tutti gli altri che, si certo, il potere... i rapporti di forza... le mediazioni... i necessari e dolorosi compromessi... i bocconi amari... tutto vero.

MA LA POLITICA È TUTTA UN'ALTRA STORIA.

ED È UNA STORIA DI LOTTA, DI CORAGGIO E DI DIGNITÀ.

Nel presente, verso il futuro.

Da qui in avanti.

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