martedì 16 dicembre 2008

Note sparse sulle elezioni in Abruzzo.

Un po di considerazioni alla rinfusa sui risultati delle elezioni regionali in Abruzzo...

1) La scelta del candidato non è stata delle più felici. A differenza del candidato della PDL, Costantini non ha rappresentato un valore aggiunto per il centrosinistra, avendo preso circa un punto percentuale in meno rispetto alla coalizione.

2) Il centrosinistra unito si riconferma come l'unica alternativa in grado di giocarsela con la PDL. Il PD, da solo, non è in grado di (rap)presentare un progetto credibile per i territori.

3) Dai dati elettorali emerge con chiarezza che i partiti della sinistra, uniti ed in una prospettiva di governo, sarebbero in grado di esprimere percentuali tutt'altro che residuali. Il fallimento dell'Arcobaleno, dunque, non è stato nella favoletta del "cartello elettorale" (che, semmai, è stato percepito come tale quando le menti geniali dei nostri dirigenti nazionali hanno deciso di disfare l'Arcobaleno) ma nell'idiozia del PD di voler escludere la sinistra dall'alleanza di governo.

4) LA SINISTRA UNITA (CON)VINCE!!! L'alleanza VERDI - SD ha conseguito un risultato più che lusinghiero, date le condizioni di partenza e la fretta con cui il progetto unitario è stato mandato in porto. È da queste concrete esperienze unitarie che la sinistra può e deve ripartire, per presentare alla gente un percorso radicalmente nuovo, possibile, rigenerato. Se da subito, cominciamo a costruire il nuovo partito della Sinistra Unita con chi c'è, con chi vuole esserci, potremmo ridare voce ai precari, alle comunità locali, ai diritti delle persone e dei territori. Il disfattismo di questa sinistra stanca e debole ha, definitivamente, fatto il suo tempo...

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